Yaay, Lavoro

Ho trovato (finalmente) un lavoro..
Part time come commessa in un negozio di scarpe. La gente è simpatica, il lavoro è bello e non troppo (e ne troppo poco) faticoso. Proprio fatto per me. Perfino la paga è buona.
Ora che ci ripenso a tutte le volte che ho pensato al smettere di cercare lavoro mi sembro veramente stupida. Quindi gente.. anche se vi rompe le scatole, se cercate lavoro, non fermatevi che c’è il lavoro ideale per voi che vi aspetta e che potreste non trovare se smettete.
Ho scoperto che goretex è un materiale e non una marca, ho imparato come si fa a capire come misurare le scarpe ai bambini e ho imparato che gli stivali ogni tanto attraggono anche gli uomini…

Ah si.. dimenticavo. Se siete in un negozio di scarpe con scaffali, state attenti a non grattarvi dalle zone intime o a mettervi apposto i pantaloni nel reparto bambini perchè gli occhi delle commesse vedono tutto.. e visto che hanno le connessioni chat wireless quelle del piano sopra vi conoscono prima che siete saliti le scale…

Pubblicato in:  on Settembre 27, 2009 at 9:25 pm Commenti (10)
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Visita inaspettata

Chi non li conosce, i testimoni di Geova? Vanno da porta a porta a parlare della bibbia… e ogni tanto spuntano anche da noi. Finora avevano abbastanza sfortuna: i due signori anziani erano assai sfortunati a beccarmi nella fase “detesto tutto cio che che ha un chromosomo Y” e quando parlavano di Amore verso Dio ho fatto un monologo peperoncinizzato di diritti umani (e ugualianze di uomo e donna) non supportati da Dio.
Poi c’era una donna con una ragazza Teenager.. avevano sfiga anche loro di beccare Ramses.. che era nella sua fase “detesto tutte le doppie XX” e che invece di darle ascolto ci provava spudoratamente con la ragazza (infatti spontaneamente avevano un incontro importante).
Oggi era di nuovo il mio Turno. Credendo che fosse un compagno o un compagno di colui che non c’era per riflirtare con la ragazza, ho aperto la porta e me li sono trovati davanti. La donna e la ragazza.. stranamente si sono rifatti vedere loro (Ramses, la ragazza chiedeva di te, mi sa che a sta qua piaci).
In ogni caso ho aperto, li ho fatti parlare le loro quattro fasi sull’importanza della bibbia e su quanto sia l’unica vera religione la loro.. (ma onestamente, tutte ste religioni e ste sette la potrebbero piantare a dire che son l’unica vera, tanto lo dicono tutti). Hanno parlato del fatto che non vanno a votare, che l’umanità ha rovinato la terra ma loro puntano sull’eternità e quindi non combattono la miseria ma stanno fermi ad aspetttare l’al di là ecc…
Mi mangiava abbastanza i nervi, visto che per me il “non voler fare nulla per migliorare” e “paradiso” non coincidono… Ma visto che ce la davano tutta e che erano ambizionatissime e prepparatissime mi sono limitata a chiedere come mai avevano iniziato di andare in giro a parlare della bibbia…

Ragazzi/e, non mi è mai arrivata addosso una nuvola di tristezza talmente intensa. Quella donna sorrideva e diceva: “Il mio ragazzo se ne è andato ed io sono rimasta indietro con la mia piccola figlia.” Stava sorridendo e dicendo che qiesta storia con la bibbia le ha aiutato molto. Ma queste finte facce felici da me non hanno mai funzionato. Ma giuro che per poco non si metteva a piangere.
Non ho molto interesse di adeguarmi ad una religione, una setta o un modo preciso di vivere, infatti se avrebbero guardato bene, stavo perfino portando la croce alla rovescia. Ma ho imparato una lezione che nelle lezioni di religione o etica non abbiamo mai trattato: Avvolte bisogna vedere a cosa non dicono le persone, per capire che cosa succede veramente e avvolte i rompiscatole non sono cartacce da prendere a calci ma vasi scheggiati che si nascondono dietro un muro di bibbia per non rompersi del tutto.
Anche se le religioni o sette non mi interessano per niente, auguro tutto il bene a questa donna, perchè mi sà che ne ha veramente bisogno…

Pubblicato in:  on Settembre 17, 2009 at 11:24 pm Commenti (4)
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Neutralità nei quotidiani

Alcuni di voi conoscono bene le “Dolomiten”, quotidiano alto atesino abbastanza letto da queste parti scritto in tedesco.
Per curiosità ho aperto il giornale e mi sono fermata sull’articolo dei referendum il 25 Ottobre. Nel quale si vota o non per cinque referendum diversi:
1) per ricevere soldi per l’alloggio bisogna aver abitato in provincia per almeno 5 anni,
2)divieto di vendere case o appartamenti (seconda sede) a persone non del luogo se un certo numero di seconde abitazioni è stata raggiunta in quel comune
3)Diretto voto da parte del popolo per progetti grandi (BBT e altro)
4)Leggi e regole per democrazia diretta (cioe che gente come durni non faccia quel c.. che gli pare)
5)riduzione del traffico di aerei

L’articolo spiega che la SVP non è d’accordo e che ste cose sono stupidaggini ecc.. dicono soprattutto che il non votare è una buona opzione..
Ma la neutralità dove l’hanno lasciata? Intanto a parte il si o no, ma il non votare è sempre una brutta cosa. E poi solo perchè l SVP non vuole la democrazia diretta non vuol dire che sia maligna. Io ci andrò a votare per pura protesta e spero che tante persone lo facciano. Manipulazione non è mai una bella cosa, specialmente non in un luogo nel quale tante persone sono fisse su un giornale.

Pubblicato in:  on Settembre 9, 2009 at 1:45 pm Lascia un Commento
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Sorella viziata

Ecco, spesso evito di stare a casa durante la settimana… e quando non ho altra scelta.. mi ritorna in mente anche il perchè. Allora: oggi sono tornata a casa bella contenta che volevo controllare le email… niente da fare. Mia sorella ha occupato il mio notebook, si è piazzata davanti alla TV accesa con una soap da addormentarsi (la sua preferita) e ha chattato in facebook simultaneamente. Fino a li tutto bene… in fondo sia io che lei siamo abituati al fatto che la principessina ha extra diritti a casa e che se non le ha son rogne.
Lei non voleva per forza Linux, ma windows XP e ora non ha i driver per la scheda dell’internet.. cavoli suoi. Non ho problemi col fatto che usa il mio notebook senza chiedere.. ma lo deve usare simultaneamente alla TV con soap che fan piangere dalla noia per chattare su facebook e osare a dirmi che io non dovrei toccare il suo PC per mettere apposto due testi dei quali ne avevo bisogno per motivi di studio?
Ma che razza di soralla è? E poi la mamma a difenderla “e ma poverina, non ha mai internet, ha la celiachia, le tirano i denti”. Non mi stupisce che mia sorella sia diventata così… e poi dicono di rispettare la famiglia. Giuro che se non fosse mia sorella l’internet glielo avrei tirato in testa.

Comunque ho gia in mente una vendetta. mi prepparerò un programma che ogni volta che lei scrive Facebook da qualche parte apre una finestra e le fa andare Ai no Kusabi o un a canzone di Michael Jackson che piace alla mamma. Se riesco a far andare anche la webcam che me lo registra sarebbe ancora meglio.

Pubblicato in:  on Settembre 8, 2009 at 10:04 pm Lascia un Commento

Esame etica

Ecco, ci sono cose che solo una mente malata come la mia riesce a fare.. Sono entrata nella sala d’esame per etica. E avevo davanti a me i due professori. Dovevo scegliere una parte di un testo trattato in etica e poi discuterne.
All’inizio me la sono cavata a malapena, schivando un po le domande che facevano. Ad un certo punto mi chiedevano per quale motivo la lingua tecnica è meno naturale che la lingua quotidianamente parlata. (cosa trattata nel testo).
Ecco, non ho idea su come o quanto sia artificiale una lingua e onestamente, anche se si chiama etica, non mi interessa molto sapere quanto sia o non sia microchip la nostra lingua. Ecco… non so come, ma ad un tratto ero talmente nervosa che ho iniziato a spiegarli la differenza tra diventare più grande e crescere come metafora per artificiale e naturale.. Me lo sono inventato e non so più nemmeno cosa ho detto.. ma alla fine stavano zitti. ZITTI. Hanno guardato me, si sono guardati tra di loro e hanno scosso la testa. Senza dire una parola. Dopo qualche minuto uno mi ha mandato ad aspettare fuori dalla porta.
Ero nel corridoio ad aspettare, che pensavo che non passo, che ho fatto una figuraccia.. che ne so io. Poi mi hanno richiamata, tutti e due con lo sguardo serio che mi dicevano: ti diamo 30 punti (il massimo). Ho preso un mezzo infarto!

Pubblicato in:  on Settembre 4, 2009 at 12:22 pm Commenti (1)
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