
Scrivi un documento o fai un disegno e di solito dopo lo salvi. Ma questo salvare che significa? Mica sta per affogare qualcuno da qualche parte o cade nelle fiamme. Ma se non lo si fa, i dati non si trovano più. (Come già detto nel 1.2). Ecco dove appare utile il disco rigido (Hard Disc Drive, HDD): Su di esso si trova tutto ciò che salviamo, ma anche il sistema operativo, i programmi e tante altre cose. Il disco rigido tra qualche tempo sarà sostituito da una invenzione della quale scriverò un’altra volta. Intanto vi parlerò del principio con il quale funziona il disco rigido che abbiamo noi.
Il disco rigido (che in effetti ha uno o più dischi fatti di materiale rigido all’interno di un cassetto) ha una superficie magnetica sulla quale una testina scrive e legge i dati che noi salviamo. Per fare ciò il disco gira in velocità straordinarie, ol che è anche il motivo per il quale si riscalda. Queste testine sono distanti pochi nanometri dal disco. Se un disco toccasse questa testina, si creerebbe un graffio che renderebbe il disco non piu usabile in parte o del tutto (quindi cautela). Per non causare graffi inutili, ogni disco rigido, specialmete quelli nei notebook e nell’Ipod, ha uno strato prottettivo, e un sistema che permette alle testine a seguire il disco fino a un certo grado, affinchè non si rompano ogni volta che spostiamo il pc acceso. Ma già una scossa energica la rovina e rovina i nostri nervi nei numerosi tentativi di salvare le foto della scorsa vacanza. La grandezza del graffio e la posizione della testina sono importanti, se il disco si graffia mentre gira, il graffio sarà molto più grande che se è fermo. In più, se il graffio è da qualche parte dove non si trovano dati o programmi, possiamo continuare a usarlo senza problemi… se però si trova vicino ai nostri dati oppure noi proviamo a scrivere su quella parte, quella parte non la leggerà più, ma se la testina passa per il graffio, cerca di equillibrarlo e dopo un pò facendo cosi si crea un secondo graffio vicino al primo, poi un terzo, poi un quarto… Quindi se vi accorgete che il disco ha un graffio, cercate di salvare i vostri dati altrove se non l’avete già fatto.
Se vi capita di vedere un disco rigido fuori dal computer, vi renderete conto che ha due lati, uno verde con interuttori e connessioni e l’altra parte di metallo dove di solito si trova degli adesivi strani dei quali parlerò dopo. Sotto la parte metallica si trova il disco.
Come vedete nell’immagine sopra, c’è un quadro blu, uno rosso e uno bianco. I dischi rigidi più recenti (e più veloci) chiamati SATA o serial ATA hanno un aspetto diverso nel quadro blu, ma le funzioni non cambiano: è la parte dove il disco trasmette e riceve i dati. Per capire quale disco rigido abbiamo senza dover staccare nulla basta guardare i cavi: quelli dei dischi rigidi normali sono larghi e sottili e di solito di colore grigio chiaro. Il cavo di un disco rigido SATA ha di solito dei cavi rossi un po’ più grassucci ma molto meno larghi.
Dal quadro bianco si attacca il cavo d’energia, che non è un singolo cavo, ma un insieme di quattro cavi singoli di diversi colori. Da entrambi i cavi (quello dei dati e quello dell’energia) non è possibile mettere i cavi in modo sbagliato, quindi se siete smanettoni, guardatevelo pure (ma non dimenticare di spegnere e staccare il computer dalla presa prima). Se ispezzionate il vostro computer, guardate un pò i cavi attaccati al lettore CD o il masterizzatore… hanno gli stessi cavi, infatti anche loro hanno da trasmettere dati e hanno bisogno di energia.
Ora la parte difficile: il quadro rosso. Non ci sono cavi per questa parte ma in compensa un piccolo bottone di palstica che si può togliere e mettere altrove. Questo piccolo coso di plastica ha il compito di connettere due “aghi”, sul lato metallico del disco rigido c’è un adesivo che ci spiega cosa deve connettere. Di solito ha diverse opzioni tra uso normale, server, master o slave. Ecco, il disco rigido è master (capo), quando il computer appena si accende deve andare da lui per trovare il sistema operativo. Ogni computer che ha solo un disco rigido, lo avrà come master. La storia cambia se ci sono due dischi: il disco principale, ovvero quello col sistema operativo è il master, l’altro il slave (servo). Se cambiereste la posizione dei pezzettini di plastica affinchè il master sia il slave e vice versa, il computer non troverebbe più il sistema operativo e vi arriverebbe uno schermo nero con una scritta simpatica nella quale il pc si lamenta che manca qualcosa.
Non voglio parlare dei server, vistoche di solito chi lavora coi server ha uno “specialista” che ne sa qualcosa.
Tre piccole annotazioni:
1)Esistono metodi per ricoverare certi dati da dischi rotti, non c’è garanzia che tutti siano interi e può capitare che si paga caro per poter riavere i ricordi dell’estate scorso o dati sensibili. Quindi se avete qualcosa di importante, siate sicuri di avere sempre una copia da qualche altra parte o su qualche altro disco.
2)Se cambiate computer potete tenervi il disco rigido mettendolo nel nuovo computer, così vi risparmiate di copiare tutti i dati. Se avete un computer gia preinstallato: ancora meglio, fatevi mettere il disco come slave e cancellare ciò che non vi serve e avete molto spazio in più.
3)Se il computer non vi funziona, provate a metter il disco rigido in un altro pc funzionante, così capirete se è veramente il computer che è rotto oppure il disco rigido che lo è. Dischi rigidi costano molto meno che computer interi.





Ottima spiegazione!
grazie mille