Cosa divide il buono dal cattivo?

Dopo aver letto un bel post del mio amico d’ Università mi è sorso un dubbio: È un onore o un offesa essere dichiarato hacker?

Per alcuni un hacker è un esploratore, per altri è un ribelle, per altri ancora non esiste crimine piu grosso di essere un hacker. Ma infine sono i “buoni” o i “cattivi”?
Il nostro professore è per molti un Hacker di classe, una persona che pur avendo anni di esperienza non si ferma mai a scoprire le novità informatiche. Il fatto di sviluppare un nuovo sistema di sicurezza e privacy per le email lo rende “buono”, o il fatto di insegnare agli studenti come si decifra i hash piu anziani, anche se usati ancora frequentemente lo rende “cattivo”?
Sono piu una pecora bianca che scopre difetti di un sistema di sicurezza per poi segnalarli, o una pecora nera perche scopro come invadere tali sistemi (e quindi ci ho provato), se mi chiamano hacker?

Chi ha piu ragione: il giornalista (che di certo non puo sapere tutto essendo umano) oppure Ramses (che pur leggendosi sempre i due estremi per confrontali non è poi cosi neutrale..e resta umano anche lui)?

Pubblicato in: on Gennaio 3, 2008 at 5:25 pm Commenti (10)
Tags: , , , , , ,

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://isethoriginal.wordpress.com/2008/01/03/cosa-divide-il-buono-dal-cattivo/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

10 Commenti Leave a comment.

  1. Qualche giorno fa ho sentito un intervista con Steven Levy sull’argomento (http://chaosradio.ccc.de/cri011.html), e lui ha detto una cosa interessante: è solo una parola. E magari è vero, una parola viene definita da come la gente la usa. Quindi, se la parola “hacker” comunemente significa “uno che fa cazzate coi computer” e per altri semplicemente “smanettone, curioso”, è un punto di vista e può significare più cose. Un punto di vista. E per la questione morale, basta non danneggiare nessuno. Un po’ come in “hackers manifesto”.

  2. La discriminante è sempre la stessa: se il tuo operato crea danno a qualcuno sei cattivo, al contrario, buono. Così anche per un “Hacker” o come diavolo si chiama.

  3. IMHO… questi concetti li discuto da… 8 anni(?) forse di piu’ :-)
    Alla domanda “È un onore o un offesa essere chiamato hacker?” la risposta e’ “dipende chi me lo dice” ;-)
    Gli Hacker sono tante cose… cercano, provano, studiano, testano, rigirano, raggirano, aprono, guardano, assaggiano… ma non rompono… mai… se rompono e’ perche’ sono eticamente autorizzati a farlo! ETICAMENTE! Significa che rompere quella data cosa non reca danno ad altri.

    Buoni o cattivi? E’ solo un punto di vista… meglio pensare se si e’ utili o inutili… sempre IMHO ;-)

  4. @ banjamin: mi sono presa la liberta di linkare il tuo link, hai di sicuro ragione che dipende da come la gente viene a conoscerlo. È un po come la questione di cosa sia sinistra o destra.. che ognuno ha altre definizioni.

    @VoxNova: bhe.. danno è relativo… se insegni alle persone come proteggersi dai furti, mostrando i furti insegni pero anche ad altra gente come si ruba..senza volerlo.

    @BrC: otto anni… cavoli.. allora avrò ancora un bel po da rifletterci :-)

  5. Eh, no! Il concetto è “che non si ruba e basta”! Chi lo fa è sempre in torto e in ciò non c’è niete di relativo. Anche se si insegna “come non farsi derubare”, non si può certo dire che ciò sia la giustificazione per i ladri per colpire. In questo caso il concetto non regge proprio, ammenochè non si sia vittima di un pò di confusione, non credi?

  6. @ VoxNova: perdonami ma non ho capito la tua risposta. Intendevo che chi insegna a proteggersi mostra allo stesso momento come si puo rubare. Protegge le vittime che lo sanno, ma allo stesso momento cresce nuovi ladri.
    Non intendevo essere ladri per poi proteggere.

    Il fatto che una persona ci insegna i trucchi per proteggerci di per se è buona, però ce chi potrebbe usufruirne per fare danni. Allo stesso momento la persona non puo sapere chi usa bene le sue informazioni…
    È UNA PERSONA PER BENE O PER MALE?

  7. Partiamo da un punto di vista ben piu’ ampio :-)
    Spesso Hackers e Crackers hanno conoscenze simili… Supponiamo che una persona sia al corrente di TUTTO cio’ che riguarda l’informatica e le scienze… l’onnisciente informatico. Supponiamo che questa persona voglia passare il suo sapere ad altri… Ovviamente quel sapere puo’ essere usato in molti modo… parliamo di concetti, di cognizioni. Chi riceve il sapere lo usa come crede e se vuole usarlo per scopi illeciti non possiamo certo accusare il divulgatore.

    Esempio pratico… A spiega a B che le password devono essere generate con criterio, devono essere alfanumeriche, lunghe, con caratteri speciali in modo da rendere poco probabile il cracking della password tramite brute force, random o a dizionario. In questa spiegazione B apprende che la password va scelta bene. Apprende anche che esistono gli attachi brute force… Non avrebbe dovuto saperlo? Perche’? E’ l’ignoranza la risposta alla sicurezza?

    L’informazione va resa libera… il problema non e’ nel fornire informazioni, ma la cultura e l’attitudine delle persone che le informazioni le ricevono.

  8. Secondo me la parola “hacker” deve essere considerata come “avvocato”. Senza giudizi morali. Un avvocato che riesce a non far condannare un cliente colpevole è un “buon avvocato”, lo stesso vale per l’hacker. Se questo è più o meno eticamente giusto sta alla persona e non al titolo.

  9. Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
    Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
    Se ti và uno scambio link col blog giornale contattami pure.
    ti ringrazio anticipatamente e a presto
    http://www.giornale.fm

  10. @ ale: mi piace molto la tua idea, ti avviso che non scrivo ogni giorno, visto che ho poco tempo. Comunque sentiti pure libero di usufruire dei miei testi. :-)


Leave a Comment