Dittature, Fascismo.. e la nostra realtà

Come gia accennato in qualche post precedente, avevo letto un articolo riguardante le
caratteristiche di una nazione fascista. Dopo avere fatto un due
ricerche fra i miei segnalibri ho ritrovato il testo. Si tratta del
essay “Fascism Anyone?” di Laurence W. Britt, che potete leggere qui
(una ottima traduzione italiana da parte di gipuntoe la trovate qui).
Qui
invece trovate una intervista con il dr. Britt, nella quale spiega come
tali simboli possano essere usati anche come segnali di avvertimento per
una nazione che sta diventando fascista.L’Old American Century ha
applicato questi punti al regime Bush attuale, giusto per fare un test.
Combacia con tutti e 14 i punti (potete leggerlo qui).
Chiaramente questi 14 punti si possono applicare ad ogni nazione, ma per
intanto rimaniamo con l’esempio meglio documentato, gli USA. In giro
potete trovare varie opinioni riguardo a come applicare questi 14 punti,
direi che due delle spiegazioni migliori sono presentate in due video
che trovate su youtube: il primo un po più
“diretto”, mentre il secondo argomenta
un po meglio. Che l’ USA si stia trasformando in una dittatura non è
fantascienza, infatti il parlamento (e senato) americano stanno
discutendo un cambiamento del 22esimo emendamento della costituzione che
permetterebbe a George “Dubaya” Bush di candidarsi di nuovo alle
prossime elezioni. E di più: estenderebbe la durata della carica ad un
tempo indeterminato, cioè finché il presidente da le dimissioni,
oppure la maggioranza di 3/4 degli stati dell’usa vota per una elezione
nuova in parlamento. Inoltre questo cambiamento permetterebbe anche che
un cittadino di origine non americana possa diventare presidente,
spianando la strada per attendenti al “oval office” forestieri (qualcuno
a detto Schwarzenegger?). Potete leggere l’appello per la rimozione di
dell’22esimo emendamento dalla costituzione qui.
Questa proposta ricorda molto da vicino il “Gesetz zur Behebung der Not
von Volk und Reich”, la legge emanata il 24. marzo 1933, e che permise a
Hitler di diventare dittatore. Anzi: la legge nazista tedesca in
principio era limitata a 4 anni, e solo in seguito stata estesa, mentre
la sua copia moderna americana non ha limiti.

Ritornando al discorso dei 14 punti, il discorso vale anche per
l’Italia. Non tutti e 14 combaciano alla perfezione, ma se prendiamo una
spanna di tempo un po più larga (diciamo dal gli ultimi 10 anni?), si
trovano esempi per quasi tutti i punti. Certi punti sono solo debolmente
rappresentati, certi altri invece vengono evidenziati sempre di più (dal
rapporto chiesa-stato all’avere sempre un “nemico” alle elezioni
“truccate”). Inoltre già la mentalità italiana di per se (tanto ci sarà
un condono. Tanto nessuno controlla. Tanto conosco un mio amico, che
conosce la ragazza del fratello del figlio del imbianchino che ha
restaurato la residenza estiva di un politico.) agevola molto il lavoro
a chi vorrebbe attirare a se troppo potere.

Pubblicato in: on Novembre 7, 2007 at 12:08 am Commenti (5)
Tags: , , , , , , ,

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://isethoriginal.wordpress.com/2007/11/07/dittature-fascismo-e-la-nostra-realta/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

5 Commenti Leave a comment.

  1. Ti ho risposto sul mio sito ;-) .
    Scusa se non sono capace di trasferirti la risposta.
    “Franziskus” ha trovato il tuo link e lo ha pubblicato da me.
    “Mandi” da “VoxNova”.

  2. grazie mille per la notazione Vox, ci faro subito uno spuntino :-)

  3. La domanda sorge spontanea: siete vivi o “morti” tu e “Ramses”?

  4. Per intanto mi considero ancora non morto.. Iseth pure.. All’universitá quest’anno hanno un ritmo presapoco schiacciante, inoltre io e iseth siamo ancora involti in altre cose (io lavoro, lei gestire i Lost Empire, insieme aiutare tutta la famiglia quando si tratta di problemi per il computer, etc..)
    Purtroppo il tempo libero quasi non esiste, e quindi abbimo poco tempo per postare/commentare… almeno per me é cosí.
    Comunque spero di tornare..

  5. Intanto, allora, buon lavoro ad entrambi e le migliori soddisfazioni. Di cuore da “VoxNova”.
    A risentirci il prima possibile, “Mandi”.


Leave a Comment