amicizia tramite razzismo

Come gia accennato qualche post fa, lavoro in un negozio di scarpe. Si trova in un centro e ci sono oltre quaranta dipendenti (non tutti nel negozio di scarpe ovviamente). Dopo qualche mese oramai ho capito asai bene la struttura interna delle amicizie di quel luogo: persone che preferiscono stare da soli, amiche che sono amiche con (quasi) tutti ecc.. ecc.. Comunque ho scoperto anche un grupetto un po… diciamo non del tutto onesto (chiacchiere dietro la schiena e cosi via).
Avevo capito presto che c’erano anche tante chiacchiere su di me.. (sceme loro a non stare attenti dove parlano.. comunque non ho mai detto o accennato nulla). E quindi mi sono un po tenuta alla larga di quel gruppetto. Poi un giorno ho avuto la fortuna di beccare una di quel gruppo da sola (le altre avevano ferie). Lei per non so quale motivo aveva iniziato a chiedermi di olanda e chiedeva delle party di rotterdam. Dopo un po di smalltalk avevo capito che lei ha un grande problema con gli extracomunitari (hm.. interessante).
Lei portava i soliti quattro argomenti che usano tutti (senza rifletterci quindi). Visto che lei mi considerava extra-altoatesina, per curiosità ho provato a portare argomenti totalmente differenti a favore delle sue tesi: che è un po una cosa contradittoria che la corte dei diritti umani si mette a VIETARE una cosa del genere (se ci sono classi con solo cattolici perchè non ci dovrebbe stare la croce? Oppure se ci sono atei perchè non deciderne democraticamente in un assemblea di classe? A che cosa l’hanno inventata la democrazia se non per cose del genere?).
Insomma.. essendomi in pratica mostrata come estranea razzista ho attaccato tranquillamente gli alto atesini dicendo che son stati scemi a non andare al referendum se già sono tutti della stessa opinione (ovvero la sua). Sta poverina era talmente sorpresa dalle mie risposte che non sapeva piu cosa dire. Poi per ultimo (yaay-colpo finale) le ho detto che sono contentissima che sono mezza estera perchè mi da il diritto di dire queste cose visto che conosco entrambe le parti della medaglia.
In fondo quella ragazza non è poi cosi male.. forse un po nel gruppo sbagliato, ma quello capita.
Chissa se un bel giorno ci posso anche andare d’accordo.
In ogni caso avrà qualche piccola difficoltà in piu a dire cavolate su di me la prossima volta (vendettaaaa… isethoriginal: cattiva dentro :P )

Pubblicato in:  on Novembre 22, 2009 at 9:41 pm Commenti (3)

Valori interni

Oggi mi sono un po arrabbiata… Ho avuto una chiacchierata assai spiacevole che parlava dell’inutilità della nozza. Ecco: sono una di quelle persone che tende a non sposarsi. Semplicemente perchè non vedo il bisogno che vero amore debba essere sigillato con una tale ceremonia costosa. Insomma, se vero amore è eterno, allora queste cose a cosa servono?
Comunque,ho parlato con una donna sposata da piu di 23 anni che mi ha detto che oramai le nozze e la vita dopo sono solo una specie di “contratto di utilità”, perchè tanto prima o dopo l’unico a reggere assieme le persone sono i bambini o il bisogno di soldi o di un tetto sopra la testa. Bhe… non sembrava molto contenta della sua vita e da quello che ho capito lui la aveva tradito varie volte e pur averglielo mostrato con fatti lui negava.
E fino a li tutto apposto (cioè, non apposto ma capibile e seguibile). Poi, poco dopo, ho parlato con il marito… e ho scoperto che lui aveva paura che sua moglie lo lasciasse (bhe.. se la tradisci scemo..). Quello che mi ha dato il nervoso era che lui diceva “ho fatto sempre tutto solo per la famiglia: non aveva una vita maligna, non c’è ragione che se ne vada…” Mi sono trattenuta (con forza e sforzo) e poi diceva: “oggi giorno tutti i sposati fanno cosi, non sono l’unico”. E li proprio non ci capivo piu nulla…

Per favore, qualcuno me lo spieghi: Perchè non accetta le conseguenze del suo tradimento ma dice che tanto lo fanno tutti? Perchè non dovrebbe essere abbastanza per abbandonarlo? Ma le basi per un rapporto non dovrebbero essere onestà e rispetto? (ovviamente amore è un buon valore.. ma se è squilibrato col cavolo che rende felice a lungo). Ogni tanto vorrei proprio sapere quante relazioni vanno bene.. perchè ogni volta che ne trovo una piu o meno funzionante scopro che non funziona bene.. ma è deprimente..
Dove sono questi valori interni che ci predigano di avere con noi se poi non li usa nemmeno la generazione precedente?

Ok… tradimenti a parte.. ma vedere un cinquantenne (homo birrens) sposato con figli con una russa (versione grissino che si spezza solo a guardarlo) che secondo me aveva anche qualche anno in meno di me… non mi fa un buon effetto. (a parte che non mi piace ne il fatto che “soldi rendono sexy” e nemmeno che “le donne oggi tanto se le si può comprare”) A me viene la midlife crisis a vent’anni a sto punto.

Pubblicato in:  on at 8:51 pm Lascia un Commento

Tradimenti e il prezzo che costa

Quando una persona tradisce ha le sue ragioni, ma se poi la persona tradita gli rivolge le spalle, non c’è da meravigliarsi… in teoria… Io sono come al solito in mezzo del casino, da una parte una persona che ha tradito e ora ha grandi paure di perdere la partner.. dall’altra lei che si è fatta una propria opinione sulla vita e ha deciso che lui non ne fa piu parte.
Capisco lui, che secondo le sue idee ha fatto di tutto per far star bene i bambini e portare a casa denaro e benessere. Capisco lei, che da anni si è senita come in una gabbia di piccioni senza via di scampo. Capisco la situazione, ne faccio parte anch’io in quella rete di segreti inutili che vi tenete nascosti a vicenda sulle mie spalle… ma non ne posso più.
Senti papa, hai avuto piu che una dannata relazione con una tr…. donna russa, l’ultima aveva due anni in piu di me, sarà legale ma non mi è piaciuto per nulla. Per anni io non avevo mamma perchè quella donna che hai sposato era totalmente apatica da quello che da anni sapeva, che funzionava come un robot. I suoi occhi erano spenti… ne ho sofferto molto papa. E anche se ora mi dici che ti dispiace che lei si sia ripresa e che ora se ne vuole liberare di te… io non posso avere compassione per te… ma allo stesso tempo non riesco a dirti cosa penso veramente..
Non riesco a dirti che se combini qualcosa hai da portare le dannate conseguenze, non riesco a dirti che sei stupido a credere che a non fare nulla non si migliorerà la situazione.. non riesco nemmeno a farti capire che io di quelle lamentele non ne voglio più sapere perchè per me la famiglia non esiste più da anni.
Finiscila di chiedermi il mio parere.. io so cosa vuoi sentire ma io non posso dirtelo, non posso perchè sarebbe peggio di una bugia.. non ho più voglia di essere il cuscino che vi tirate addosso a vicenda. Se potessi, chiuderei ogni contatto con voi e vi lascerei da soli a tirarvi addosso piatti e vasi di parole inutili. Ma non posso perche vi voglio bene… non ci riesco.. ma mi fate male… te mi fai male papa…
Senti mamma, non serve nulla se cerchi di convincerlo di cercarsi un’altra donna. Lui non impara da quel tipo di errori.. e per lo piu non capisce cosa vuoi da lui. Non lo capisco nemmeno io! Lui ne combatterà per te, ne diventerà onesto da un giorno all’altro. Non puoi continuare a sognare di una vita diversa se non fai nulla a raggiungerla. Non trascinare con te quell’idea di andartene.. vattene o no, ma smettila di spostare il giorno X ogni due anni di due anni “per i bambini”, perchè a me fa molto piu male se vai avanti cosi. E anche se dici che non è colpa nostra, io non ci credo: chi era quella dannata per la quale ti sei dovuta sposare? chi era quella dannata che era scoppiata dentro nella tua vita? Non ero forse io? Puoi dire che non è colpa mia, ma la colpa anche se non te ne rendi conto me la dai fin troppo spesso.
Smettetela entrambi, vi prego…

Pubblicato in:  on at 6:11 pm Lascia un Commento

Croce in chiesa

I giornali (almeno quelli che ho visto io) ne hanno parlato: la corte dei diritti umani ha stabilito che la croce in classe viene vietata.
Ecco.. non sono proprio cattolica.. quindi non m’importa molto se la croce sia appesa o meno.. ma una cosa mi disturba un po: Non abbiamo il diritto di seguire la nostra religione? Se una classe è composta da solo cristiani (per esempio) che senso avrebbe vietare la croce anche la?
Secondo me invece di proibire qualcosa del genere sarebbe meglio dare a tutte le scuole il diritto di deciderlo da soli e dichiarandolo. Non sarebbe molto più “umano” e meno “dittatore”? Cosi chi vuole che il bambino non veda un uomo morto appeso sul muro vada a cercarsi una scuola dove non ci sia. Cosi i cristiani hanno la libertà di avere una classe con croce e i non cristiani hanno la libertà di scegliere una classe senza croce. E magari se ci sono persone di altre religioni non capaci a mandare i bambini in altre scuole, si può decidere assieme (magari in un incontro tra i genitori) se o se non toglierlo.. per cosa inventiamo la democrazia se poi non la usiamo in modo democratico?

Sarei molto tentata a scrivere una cosa sarcastica come: “perché come segno di solidarietà non appendiamo in tutte le classi un immagine di Bin Laden?”… ma forse è meglio non dirlo.

Pubblicato in:  on Novembre 15, 2009 at 10:01 pm Lascia un Commento

Perdita di peso

Da quando lavoro in quel negozio porto sempre le stesse jeans, belle, comode.. ecco.. ieri ad alzare la scarpa dal pavimento mi sono accorta che i miei pantaloni erano talmente larghi che ero fortunata di non perderli. Quindi tutto il giorno stavo attenta a non muovermi spontaneamente… La cosa straordinaria è che la bilancia mi dice che peso due chili in piu invece che in meno.
Ma quella massa che secondo la bilancia c’è in piu, dove mai sarà finita? Fusa con la massa non piu esistente che reggeva le jeans e consolidata da qualche altra parte? E chi lo capisce sto corpo umano.
Quindi domani a comprare nuovi pantaloni, se è per un motivo del genere ci vado veramente volentieri :P

Pubblicato in:  on Ottobre 27, 2009 at 8:27 pm Lascia un Commento